-
Pinelli a Farinelli su iniziative a Milano con gli studenti Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, senza data. Note sull'andamento di processi a carico di alcuni anarchici milanesi, dibattito con compagno francese S. Dupont, risposte ad articolo pubblicato sulla testata "Vento dell'est".
-
Pinelli a Farinelli su iniziative di protesta per anarchici arrestati Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 1969. Organizzazione manifestazioni e iniziative di protesta per l'arresto di alcuni anarchici.
-
Pinelli a Farinelli su diffusione materiale e stampa anarchica Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 30 novembre 1969. Scambio e invio materiale politico, diffusione "L'Internazionale" a Milano, cenni alle attività del circolo "Ponte della Ghisolfa".
-
Pinelli a Farinelli con dichiarazione di Camiolo Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 28 ottobre 1969. Dichiarazione politica manoscritta di Michele Camiolo sul suo sciopero della fame con "introduzione" di Pinelli. Cenni ad azioni riguardanti il consiglio comunale.
-
Pinelli a Farinelli su sciopero della fame e arresto Camiolo Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 10 ottobre 1969. Sciopero della fame di Michele Camiolo in solidarietà con gli anarchici arrestati per gli attentati del 25 aprile 1969 a Milano. Notizia del suo arresto e trasporto forzato all'Ospedale Fatebenefratelli. Questioni amministrative e cenno al convegno dei GIA (Gruppi di Iniziativa Anarchica) del 2 novembre 1969.
-
Pinelli a Farinelli su repressione poliziesca Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 25 settembre 1969. Repressione poliziesca delle manifestazioni di piazza; questioni amministrative e scambio materiale.
-
Pinelli a Farinelli su natura dei CUB Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 4 aprile 1969. Precisazioni sulla natura dei Comitati Unitari di Base e sull'uso della sigla USI (Unione Sindacale Italiana) nella loro attività, probabilmente motivate da una polemica in corso. Organizzazione e diffusione per strada ("strillonaggio") della testata "L'Internazionale".
-
Pinelli a Farinelli su attività CUB Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 23 marzo 1969. Precisazioni a un articolo di Nardella sul lavoro dei Comitati Unitari di Base e assemblee con i lavoratori.
-
Pinelli a Farinelli su attività CUB e scambio materiale Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 12 marzo 1969. Lavoro politico con operai e lavoratori (relativo ai Comitati Unitari di Base), invio di articoli per "L'Internazionale" e scambio materiale.
-
Pinelli a Farinelli su diffusione stampa anarchica Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 25 febbraio 1969. Diffusione testata "L'Internazionale" a Milano e questioni amministrative.
-
Pinelli a Farinelli su sciopero della fame Valitutti e Camiolo Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, settembre 1969. Manifestazioni a Milano e sciopero della fame nel settembre 1969 in solidarietà con gli anarchici arrestati per gli attentati del 25 aprile 1969 a Milano. Notizia arresto di Lello Valitutti assistito dall'avvocato Boneschi e Mala???ine, sciopero della fame a oltranza di Michele Camiolo.
-
Pinelli a Farinelli su iniziative e situazione milanese Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 28 dicembre 1968. Trasloco di Pinelli in via Preneste, 2. Organizzazione di iniziative politiche e culturali (teatro) da parte dei gruppi di Milano.
-
Pinelli a Farinelli su repressione per attentati a Milano Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 27 giugno 1968. Notizia di convocazione in questura per diversi compagni a causa di una serie di attentati dimostrativi a Milano nel mese di giugno; Daniele Tito processato per aver organizzato una manifestazione; appuntamento tra Pinelli e l'avvocato Mauri per discutere la difesa dei compagni. Volontà di rispondere a un articolo comparso sulla rivista "Vento dell'Est".
-
Pinelli a Farinelli su visita Gruppo Comune Libero Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 6 giugno 1968. Avviso che membri del Gruppo Comune Libero faranno visita a Farinelli con materiale da pubblicare sulla testata "L'Internazionale".
-
Pinelli a Farinelli su Jérôm e iniziative Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 3 giugno 1968. Invio minuta interventi tenuti da L. Jérôm, dell'Università di Nanterre, nel corso di diverse iniziative a Milano in università e circoli.
-
Pinelli a Farinelli su iniziative a Milano con gli studenti Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 29 maggio 1968. Organizzazione dibattiti in università a Milano con compagni francesi, cenni ad assemblea con gli studenti al circolo "Ponte della Ghisolfa" il 25 maggio 1968.
-
Pinelli a Farinelli e Turroni su assemblea studentesca Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli in copia di conoscenza a Pio Turroni, 21 maggio 1968. Invio materiale per pubblicazione sulla stampa anarchica, contatti con gruppi, cenni all'assemblea studentesca al circolo "Ponte della Ghisolfa" il 25 maggio 1968 (da cui le pubblicazioni "La meritocrazia", "Rivoluzione studentesca").
-
Pinelli a Farinelli su Conferenza Europea della Gioventù Anarchica Lettera di Giuseppe Pinelli a Luciano Farinelli, 18 novembre 1966. Invio comunicato sul Convegno Internazionale della Gioventù Anarchica Europea, che si sarebbe tenuto il 24-26 dicembre 1966; invio opuscolo "Lavoro manuale e lavoro intellettuale" della Gioventù Libertaria.
-
«Non sapevamo neanche che fosse anarchico» Ritaglio stampa da «L'Unità» del 17 dicembre 1969.
-
Due testimoni: «Era con noi al bar, a giocare a carte» Ritaglio stampa da «L'Unità» del 17 dicembre 1969.
-
Tobia Imperato Testimonianza lasciata da Tobia Imperato il 14 ottobre 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Al momento dei fatti di Milano e dell'uccisione di Pinelli, Tobia Imperato aveva già iniziato a frequentare il movimento anarchico torinese, ma in virtù della sua giovane età non verrà coinvolto nell'ondata repressiva legata alle indagini sulla presunta "pista anarchica" degli attentati.
La morte di Pinelli e l'incarcerazione di Valpreda determinarono un salto di qualità nell'impegno dei militanti anarchici e nella loro attività, che da questo momento andava a focalizzarsi sulla controinformazione e la lotta alla repressione. Proprio durante una manifestazione legata alle campagne di controinformazione sulla "strage di Stato" Tobia subirà il suo primo fermo da parte della polizia.
Il racconto di Tobia prosegue ricordando gli esponenti dell'anarchismo torinese più importanti di quegli anni e le loro storie (come Dario Margarita, Michele Guasco, Gerardo Lattarulo), oltre al clima non facile della città, che vedeva tra le altre cose una consistente presenza fascista foraggiata dalla FIAT in funzione antisindacale.
Tobia riflette inoltre su alcune questioni legate alla memoria, come la tendenza della memoria istituzionale all'equiparazione tra carnefici e vittime in nome di un'idea di pacificazione che neutralizza il significato dei fatti, o l'esistenza di più memorie con significati e scopi differenti - nello specifico, una memoria militante e una familiare - facendo un parallelo con la storia di Sacco e Vanzetti. Viene inoltre affrontato il ruolo svolto da Calabresi all'interno di tutta la vicenda.
-
Roberto Ambrosoli Testimonianza lasciata da Roberto Ambrosoli il 12 ottobre 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Roberto Ambrosoli racconta dell'amicizia con Pino e delle circostanze in cui è venuto a conoscenza della sua morte. Ricorda anche il clima che si era prodotto nella città di Torino, le reazioni spiazzate, lo stupore, e anche alcune inaspettate attestazioni di vicinanza agli anarchici.
-
Antonio Pedone Testimonianza lasciata da Antonio Pedone il 21 settembre 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Antonio Pedone, originario di Torre del Greco, racconta di come venne a conoscenza della strage di Piazza Fontana e del senso di disorientamento prodotto da questa notizia e dalle accuse agli anarchici.
Nonostante gli anarchici di Torre del Greco fossero molto attivi, conosciuti e godessero di buona reputazione presso la cittadinanza, nell'immediatezza dei fatti si produsse nei loro confronti un clima di diffidenza, che comportò anche la perdita della sede dove essi si riunivano in quanto il proprietario temeva ripercussioni.
-
Gianpiero Bottinelli Testimonianza lasciata da Gianpiero Bottinelli il 22 settembre 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Originario del Canton Ticino in Svizzera, tra i fondatori delle Edizioni La Baronata e dell'Archivio Carlo Vanza, Bottinelli racconta del progressivo avvicinamento alle idee anarchiche a partire dal 1968, quando ancora in quelle zone non esistevano gruppi anarchici. Questo avvicinamento passa per forza di cose dalle vicende italiane, l'assassino di Giuseppe Pinelli e l'ingiusta incarcerazione di Pietro Valpreda, oltre che dalla frequentazione dal 1970 del CIRA (Centre International de Recherches sur l'Anarchisme) di Losanna.
Proprio per portare nel Canton Ticino le campagne per la verità sulla morte di Pinelli e per l'innocenza di Valpreda pubblicherà e diffonderà alcuni volantini a firma della Federazione Anarchica Svizzera, sigla in quel momento inesistente, che susciteranno una certa attenzione da parte della stampa.
-
Giuseppe Aiello Testimonianza lasciata da Giuseppe Aiello il 22 settembre 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Anche se all'epoca dei fatti di Piazza Fontana era ancora bambino, Giuseppe Aiello ricorda che la morte di Pinelli fu per lui un momento fondamentale, quando alcuni anni più tardi comprese ciò che era accaduto. L'idea che una persona potesse entrare innocente in una questura e uscirne morta incrinò in lui la fiducia verso le istituzioni e ha contribuito in maniera particolare allo sviluppo del suo pensiero critico.