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Questura di Milano, particolare con la finestra da cui cadde Pinelli Foto del cortile interno della Questura di Milano nel 1970. Una freccia indica la finestra da cui venne gettato Giuseppe Pinelli.
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La squadra dell'Ufficio Politico della Polizia di Stato di Milano La foto ritrae i principali membri della squadra dell'Ufficio Politico della Questura della Polizia di Stato di Milano. Da sinistra a destra: Vincenzo Putomatti, il vicedirigente Beniamino Zagari, Antonio Allegra, Marcello Giancristofaro e Luigi Calabresi. Non compaiono nella foto gli altri componenti: Antonio Pagnozzi, Edmondo Lavitola, Raffaele Valentini e Pasquale Diogene.
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Pinelli a Turroni su solidarietà ai carcerati e processo a membri Gioventù Libertaria Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 26 gennaio 1968. Ripartizione fondi per compagni in carcere. Valutazioni sul processo che si sarebbe tenuto nel febbraio 1968 per manifestazione del natale 1966 (imputati: Pinelli, Enrico Rovelli, Amedeo e Gianni Bertolo). Nel P.S., valutazioni a parte di Amedeo Bertolo sempre sul processo.
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Luigi Manconi Testimonianza lasciata da Luigi Manconi il 13 luglio 2020 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Luigi Manconi ripercorre e ricostruisce le prime faticose fasi delle inchieste per la verità sulla strage di Piazza Fontana e sulla morte di Pinelli. Mentre alcune parti del movimento (come alcuni esponenti del Movimento Studentesco) non escludevano la possibilità di un coinvolgimento degli anarchici negli attentati, e quindi recepivano in qualche misura la narrazione ufficiale dei fatti a cui gran parte dei media si era immediatamente allineata, altri, come Lotta Continua (cui Manconi aderiva) e alcuni importanti giornalisti (vengono ricordati Silvana Mazzocchi, Marco Nozza, Guido Nozzoli, Corrado Stajano, Camilla Cederna, Marco Sassano, Marco Fini, Massimo Fini, Piero Scaramucci) si rendevano subito conto delle incongruenze e stonature che essa presentava e si attivavano per indagare il più a fondo possibile.
Un altro importante gruppo di persone che si espose contro la "pista anarchica" e per aiutare la famiglia Pinelli fu quello degli assistenti e studenti dell'Università Cattolica vicini all'area dei "cattolici del dissenso" (di cui si ricordano Bruno Manghi, Luigi Ruggiu, Salvatore Natoli, Luisa Muraro, Marino Livolsi, Roberto Moscati) legati a Licia (e Pino) da un rapporto di amicizia personale scaturito dalla sua attività di battere a macchina i manoscritti dei loro testi accademici.
Manconi partecipò ai funerali di Giuseppe Pinelli, dove ricorda di aver ascoltato per la prima volta l'ormai celebre canzone "Ballata per l'anarchico Pinelli", intonata da un gruppo di anarchici mantovani (Ugo Zavanella, Giancorrado Barozzi, Dado Mora) che l'avevano composta nell'immediatezza dei fatti. Furono presenti alla tumulazione alcuni importanti intellettuali dell'epoca, come Vittorio Sereni, Franco Fortini, Giorgio Cesarano, Marco Forti, Giovanni Raboni.
L'ultima tappa del racconto di Manconi, anche se certo non l'ultima del suo coinvolgimento e impegno nelle campagne di controinformazione per la verità sulla strage e sulla strategia della tensione, è l'incontro con Marco Ligini avvenuto insieme a Piero Scaramucci, da cui scaturirà la collaborazione al libro-inchiesta "La strage di Stato", per il quale scriverà a quattro mani (con Piero) la parte su Giuseppe Pinelli. Il libro, uscito a soli sei mesi dai fatti del dicembre 1969, avrà un successo dirompente presso l'opinione pubblica e la tesi centrale che esso sosteneva, ovvero il diretto coinvolgimento di alcuni settori e apparati dello Stato negli attentati e nel depistaggio delle indagini, troverà dopo molti anni una conferma ufficiale.
La strage di Piazza Fontana e la morte di Pinelli, avvenuta mentre si trovava illegalmente in stato di fermo all'interno di una struttura dello Stato, hanno rappresentato per Manconi il momento della "perdita dell'innocenza" per i movimenti del '68-'69; nonostante lo scontro con la vecchia società per il cambiamento presentasse già da entrambe le parti alcuni aspetti di crudezza, egli identifica in quei fatti il momento emblematico della presa di coscienza che quella lotta veniva condotta dal potere al di fuori di qualsiasi limite o mediazione.
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Massimo Varengo e Mariella Bernardini Testimonianza lasciata da Massimo Varengo e Mariella Bernardini l'11 settembre 2020 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Massimo e Mariella raccontano la propria "storia militante", iniziata in ambito studentesco e continuata poi nel contesto universitario milanese, in particolare al Politecnico e all'Accademia di Brera. Dopo l'assassinio di Pinelli e l'arresto di Pietro Valpreda, ingustamente accusato di aver eseguito la strage di Piazza Fontana, si dedicano con particolare impegno alla campagna per la liberazione di quest'ultimo e alla controinformazione sulla "strage di Stato".
Le campagne avranno il loro effetto sull'opinione pubblica e saranno tra i fattori che porteranno alla scarcerazione di Valpreda, se pure in regime di libertà provvisoria, nel 1972.
La controinformazione non veniva effettuata solo dai militanti milanesi, ma da una rete anarchica diffusa, di cui vengono ricordati in particolare Antonio Cardella di Palermo, uno dei fondatori del Comitato Politico-Giuridico di Difesa. L'attività controinformativa di Mariella e Massimo proseguirà seguendo altri casi di eclatanti "ingiustizie di Stato" (come quelli di Giovanni Marini e Franco Serantini), strutturandosi nel Comitato Anarchico di Difesa della Federazione Anarchica Italiana.
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Franco Salamini Testimonianza lasciata da Franco Salamini l'8 settembre 2020 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Di famiglia antifascista e partigiana, Franco Salamini racconta di come fu però con la strage di Piazza Fontana e la morte di Pinelli che si avvicinò effettivamente alla politica e alla militanza attiva, partecipando in primo luogo ai funerali delle vittime.
Attraverso il suo ricordo, emerge come il movimento e gli eventi in atto fossero in grado di toccare la sensibilità delle persone più diverse e lontane tra loro, come quella di un suo amico sacerdote, che nel clima pesante del Natale milanese del 1969 spese alcune delle sue prediche per difendere, a suo modo, gli anarchici.
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Pinelli a Turroni su contibuti di solidarietà Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 4 dicembre 1968. Trasloco di Pinelli in via Preneste 2, note su dichiarazioni fatte da Ivo Della Savia, situazione contributi vari di solidarietà fatti a riviste e comitati.
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Pinelli a Turroni su iniziative a Milano con gli studenti Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 7 ottobre 1968. Convegno degli studenti delle scuole medie, riunione della Lega degli Studenti Anarchici fatta presso la sede della Gioventù Libertaria. Nota personale in coda.
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Pinelli a Turroni su convocazioni in Questura Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 19 giugno 1968. Convocazion Pinelli e altri compagni in Questura il giorno precedente (18 giugno 1968) per la serie di attentati dimostrativi avvenuti a milano nel giugno 1968. Diffusione pubblicazioni anarchiche.
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Pinelli a Turroni su diffusione pubblicazioni anarchiche Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 18 aprile 1968. Copia di conoscenza a Turroni di una lettera indirizzata alle librerie per promuovere la diffusione delle Edizioni L'Antistato.
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Pinelli a Turroni su situazione a Parigi (Della Savia, Lattarulo) Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 28 dicembre 1967. Notizie varie di militanza. Iniziative e solidarietà a Parigi per Ivo Della Savia e Gerardo Lattarulo; appello raccolta fondi da parte del Gruppo 1° Maggio di Parigi.
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Pinelli a Turroni su diffusione, iniziative, arresto Della Savia Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 12 novembre 1967. Distribuzione nelle librerie. Relazioni iniziative (Alberto Moroni), arresto Ivo Della Savia e Gerardo Lattarulo a Parigi, sede anarchica perquisita dalla polizia, polemica FAI - Gioventù Libertaria.
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Pinelli a Turroni su diffusione stampa anarchica e contatti con gruppi Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 28 ottobre 1967. Distribuzione "Umanità Nova" e "L'Internazionale" nelle edicole (Vella). Lettera di Baccanelli alla stampa. Dibattito presso circolo "Cotolengo" (sic). Polemica con anarchici di Savona. Situazione movimento milanese.
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Pinelli a Turroni su diffusione stampa anarchica e contatti con gruppi Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 18 ottobre 1967. Distribuzione "Umanità Nova" e "L'Internazionale". Incontro con gli anarchici di Savona. Baccanelli "accusato dalla stampa".
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Pinelli a Turroni su repressione a Torino, nuova sede Gioventù Libertaria e campeggio Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 20 aprile 1967. Problemi legati ad affissioni abusive anarchiche a Torino (1966). Firma contratto affitto nuova sede Gioventù Libertaria, intenzioni e bilanci. Organizzazone campeggio anarchico. Visita Pinelli ad Ancona alla fine di aprile.
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Pinelli a Turroni su arresto Gianni Bertolo Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 18 aprile 1967. Gianni Bertolo condannato a sei mesi di carcere a parigi, aiutato da compagni spagnoli, chiesti rimborsi al Comitato Nazionale Pro Vittime Politiche. Preparazione manifesti per primo maggio.
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Pinelli a Turroni su arresto Gianni Bertolo e campeggio anarchico Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 2 aprile 1967. Gianni Bertolo arrestato a Parigi per resistenza e corteo non autorizzato. Organizzazione campeggio anarchico. Chiusura libreria GL e ricerca nuova sede indipendente dalla FAI.
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Pinelli a Turroni su campeggio anarchico e varie Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 11 febbraio 1967. Corrispondenza e giro fondi FAI Romagna e Crisi. Organizzazione campeggio anarchico presso Pian di Spagna (lago di Como) per l'estate 1967. Gestione libreria della Gioventù Libertaria e ricerca di una nuova sede.
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Pinelli a Turroni su raccolta fondi sede Gioventù Libertaria Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 9 febbraio 1967. Firmata da Giuseppe Pinelli, G. G. Mora (?), Antonella Schaede. Appello di raccolta fondi per attività e ricerca nuova sede della Gioventù Libertaria.
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Pinelli a Turroni su iniziative GGAF e Gioventù Libertaria Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 7 febbraio 1967. Ricezione vaglia FAI romagnola e Crisi. Resoconto dibattito a Genova e incontro con anarchici e Provo locali. Incontro con Fernanda Pivano, incontro con Feltrinelli per libreria della Gioventù Libertaria.
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Pinelli a Turroni su iniziative GGAF e Gioventù Libertaria Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 8 gennaio 1967. Notizie su manifestazione GGAF (Gruppi Giovanili Anarchici Federati) del 7 gennaio 1967. Organizzazione terza assemblea GGAF e conferenza giovanile anarchica. Problema fondi della Gioventù Libertaria. Notizie varie su impatto gruppi anarchici a Milano.
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Pinelli a Turroni su sfratto Gioventù Libertaria Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 5 gennaio 1967. Allegata a lettera con segnatura turroni_19670105_01.pdf, copia carbone di lettera indirizzata ai gruppi di Valenza e di Alessandria, firmata "p. i gruppi di Milano". Notizie situazione gruppi. Proposte di modifica e discussione manifesto anarchici Valenza/Alessandria. Data notizia di sfratto GL dalla sede di viale Murillo 1.
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Pinelli a Turroni su ricerca nuova sede Gioventù Libertaria Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 5 gennaio 1967. Fondi per ricerca nuova sede della Gioventù Libertaria. Possibile collaborazione con Farinelli e "L'Internazionale". Nuovi gruppi anarchici e collaborazioni (Valenza, Alessandria, Savona, Genova).
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Pinelli a Turroni su diffusione pubblicazioni anarchiche Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 29 novembre 1966. Ordini di manifesti e altro materiale con raccolta indirizzi dei destinatari.
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Pinelli a Turroni su Conferenza Europea della Gioventù Anarchica Lettera di Giuseppe Pinelli a Pio Turroni, 25 novembre 1966. Circolare allegata a lettera con segnatura turroni_19661125_01.pdf. Circolare di Gioventù Libertaria a firma di Antonella Schaede ai gruppi giovanili anarchici e compagni su organizzazione della Conferenza della Gioventù Anarchica Europea per il natale 1966, elenco delle adesioni (Olanda: De Vrje, Provo; Francia: CLJA; Inghilterra: Jim Huggon; Italia: gruppi di Torino, Brescia, Vicenza, Valenza, Alessandria, Savona).