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L'orologio del dott. Guida Ritaglio stampa da «Astrolabio» del 31 maggio1970.
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La verità poliziesca Ritaglio stampa da «Astrolabio» del 31 maggio 1970.
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Pasqua di rassegnazione Ritaglio stampa da «Astrolabio» del 29 marzo 1970.
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Il questore con grinta Ritaglio stampa da «Astrolabio» del 23 marzo 1969.
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La guerra dello statino Ritaglio stampa da «Astrolabio» del 23 marzo 1969.
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Inchiesta sugli attentati: via libera alla repressione Ritaglio stampa da «Astrolabio» del 28 dicembre 1969.
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Valpreda è innocente, liberiamo Valpreda Ritaglio stampa da «A-Rivista Anarchica» del 1 ottobre 1971.
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Sei anarchico dunque terrorista Ritaglio stampa da «A-Rivista Anarchica» del 1 marzo 1971.
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La città non ha abbandonato la vedova dell'anarchico Ritaglio stampa da «Amica» (datazione incerta).
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Falsi polizieschi e giudiziari Ritaglio stampa da «L'Adunata dei Refrattari» del 26 dicembre 1970.
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Nelle tombe dei vivi Ritaglio stampa da «L'Adunata dei Refrattari» del 26 settembre 1970.
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L'inquisizione clericale all'opera Ritaglio stampa da «L'Adunata dei Refrattari» del 29 agosto 1970.
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La provocazione in Italia Ritaglio stampa da «L'Adunata dei Refrattari» del 27 giugno 1970.
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Lettere Ritaglio stampa da «L'Adunata dei Refrattari» del 25 aprile 1970.
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Cronache giudiziarie Ritaglio stampa da «L'Adunata dei Refrattari» del 30 gennaio 1971.
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Il Suicidio Ritaglio stampa da «L'Adunata dei Refrattari» del 17 gennaio 1970.
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Parla la DC ci ha pensato Scalfaro Ritaglio stampa da «ABC» del 20 marzo 1975.
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Il fermo li divide Ritaglio stampa da «ABC» del 20 marzo 1975.
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Hanno archiviato la giustizia Ritaglio stampa da «ABC» del 20 marzo 1975.
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Le lesioni nascoste Ritaglio stampa da «Sette giorni in Italia e nel Mondo» del 2 gennaio 1972.
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“Vogliamo andare sino in fondo” Ritaglio stampa da «Sette giorni in Italia e nel Mondo» del 11 aprile 1971.
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Il 12 dicembre 1969 a Milano Ritaglio stampa da «Sette giorni in Italia e nel Mondo» del 12 aprile 1970.
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Restano tutti gli interrogativi Ritaglio stampa da «Sette giorni in Italia e nel Mondo» del 12 aprile 1970.
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Fabio Stoppani Testimonianza lasciata da Fabio Stoppani il 4 luglio 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Stoppani racconta di Pinelli attraverso i ricordi del padre Pietro.
Cominciarono a frequentarsi nel quadro dell'obiezione di coscienza alla leva militare, tematica trasversale al mondo anarchico, pacifista e anche cattolico, che portava a un intreccio di relazioni tra personalità diverse, tra cui Giuseppe Gozzini, Giorgio Viola, Ivo Della Savia. A questo si aggiunse il comune impegno contro gli armamenti nucleari e l’appoggio ai Provos e ai giovani di Mondo Beat.
Stoppani ripercorre gli eventi che hanno maggiormente segnato il rapporto d'amicizia del padre con Pino Pinelli (quest'ultimo gli confidò che qualcuno cercava di sabotare il suo lavoro in ferrovia per accusarlo di manomissioni e attentati) o la gestione non facile di un capanno rurale a Cunardo (frequentato anche da Pino) che verrà citato nel corso dei processi per gli attentati del 25 aprile 1969 e per la strage di Piazza Fontana.
Fabio Stoppani conclude la testimonianza con propri ricordi personali, legati alla partecipazione ai funerali di Pinelli il 20 dicembre 1969 e soprattutto al corteo indetto dagli anarchici il 12 dicembre 1970, primo anniversario della strage di Piazza Fontana, per affermare l’innocenza di Pinelli, Valpreda e degli altri anarchici accusati della strage.
Stoppani militava con Saverio Saltarelli in Rivoluzione Comunista (comunisti internazionalisti) che appoggiò gli anarchici nella loro manifestazione.
Nel corso degli scontri che seguirono alle cariche immotivate di polizia e carabinieri, perse la vita Saltarelli, colpito a morte da un lacrimogeno lanciato ad altezza uomo.
Gli eventi di quel 12 dicembre 1970 avvennero pochi giorni dopo il tentato golpe di Valerio Junio Borghese (7-8 dicembre) che venne tenuto segreto (il pubblico ne sarà messo a conoscenza solo alcuni mesi dopo) e ne furono la diretta conseguenza: l’insieme dei partiti parlamentari, nel silenziare e reprimere la più che legittima protesta anarchica vollero dimostrare ai sostenitori del “partito del golpe” di “sapere controllare la piazza”, come e meglio dei golpisti stessi.
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Gabriele Fuga Testimonianza lasciata da Gabriele Fuga il 18 giugno 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Fuga ricorda e ripercorre il lungo lavoro di inchiesta svolto insieme a Enrico Maltini, che ha portato alla pubblicazione del libro "Pinelli, la finestra è ancora aperta" (Colibrì, 2014), in cui per la prima volta si è fatta luce sul ruolo avuto dall'Ufficio Affari Riservati nella stragia della tensione in generale e nelle indagini sulla strage di Piazza Fontana in particolare, compreso l'interrogatorio durante cui Giuseppe Pinelli perderà la vita.
È proprio sulla minuziosa ricostruzione di quanto è avvenuto negli ultimi momenti di quell'interrogatorio, la notte del 15 dicembre 1969, che si concentra gran parte della testimonianza.