Benvenuti nell'archivio digitale del progetto di public history "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti".
Per maggiori informazioni sul progetto, clicca qui.
Per consultare le sezioni dell'archivio, clicca qui.

Public history per noi significa interagire e confrontarsi con chi la storia la produce, ovvero tutti. Se hai del materiale o delle segnalazioni da sottoporre al progetto, contattaci.

L'archivio è attualmente in fase beta, pertanto sarà soggetto all'introduzione di nuove funzionalità o alla modifica di quelle esistenti per garantire una navigazione più intuitiva o migliore usabilità, oltre naturalmente al periodico caricamento di materiali raccolti dal progetto.

In evidenza

Archivio Licia Pinelli

Scheda dell'Archivio Licia Pinelli, costituito da ritagli stampa e dalla corrispondenza

Testimonianze

Scheda dell'archivio delle testimonianze e interviste video

Archivio iconografico

Scheda dell'archivio comprendente le fotografie, le immagini di manifesti politici, eccetera

 

Ultimi materiali caricati

  • Giuseppe Aiello

    Testimonianza lasciata da Giuseppe Aiello il 22 settembre 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti". Anche se all'epoca dei fatti di Piazza Fontana era ancora bambino, Giuseppe Aiello ricorda che la morte di Pinelli fu per lui un momento fondamentale, quando alcuni anni più tardi comprese ciò che era accaduto. L'idea che una persona potesse entrare innocente in una questura e uscirne morta incrinò in lui la fiducia verso le istituzioni e ha contribuito in maniera particolare allo sviluppo del suo pensiero critico.
  • Edy Zarro

    Testimonianza lasciata da Edy Zarro il 21 settembre 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti". Edy Zarro, originario del Cantone dei Grigioni in Svizzerae tra i fondatori della casa editrice ticinese "La Baronata", racconta del suo avvicinamento alle idee e al movimento anarchico e della ricezione dei fatti di Piazza Fontana e della morte di Pinelli nel suo Paese. In particolare, ricorda come "Il Dovere", quotidiano del Partito Liberale Radicale Ticinese, avesse condotto una lunga campagna sugli sviluppi della strategia della tensione in Italia, sottolineando il tentativo di dare corso a una svolta autoritaria e documentando gli appoggi avuti dai neofascisti per l'organizzazione degli attentati, il depistaggio delle indagini e, in vari casi, per la fuga all'estero. Anche la fondazione della casa editrice "La Baronata" viene influenzata dalla situazione italiana: oltre agli scopi di ricerca e diffusione del pensiero anarchico e libertario, è ben presente l'idea che essa poteva svolgere il ruolo di polo d'aggregazione e di "porto franco" qualora in Italia avesse avuto luogo un colpo di stato o un'involuzione autoritaria.
  • Claudia Pinelli, Silvia Pinelli

    Intervista a Claudia e Silvia Pinelli, realizzata il 28 febbraio 2015 per il documentario "Il segno del capro" (di Fabiana Antonioli, prodotto da FILMIKA). In questa intervista, Claudia e Silvia riflettono sulle proprie memorie e ripercorrono storie di famiglia. Le sorelle raccontano della giovinezza dei genitori, Licia e Pino, della propria infanzia e del giro di amicizie che frequentavano casa Pinelli (tra cui Cesare Vurchio), del ruolo dei nonni nella vita famigliare prima e dopo la tragica morte del padre. L'intervista raccoglie anche una serie di considerazioni di Silvia e Claudia su alcuni avvenimenti, come l'invito al Quirinale rivolto a Licia nel 2009 da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, o il fatto che la prima edizione del libro intervista "Una storia quasi soltanto mia" (pubblicata da Mondadori nel 1982) fosse rimasta quasi del tutto esclusa dalla distribuzione e destinata in poco tempo al macero; altra questione con cui le due Pinelli si confrontano è quella della presenza delle due lapidi in commemorazione del padre presenti in piazza Fontana, una posta dal Comune e l'altra dagli anarchici. Si ringrazia Fabiana Antonioli per aver fornito e permesso la diffusione di questo materiale.