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In evidenza

Archivio Licia Pinelli

Scheda dell'Archivio Licia Pinelli, costituito da ritagli stampa e dalla corrispondenza

Testimonianze

Scheda dell'archivio delle testimonianze e interviste video

Archivio iconografico

Scheda dell'archivio comprendente le fotografie, le immagini di manifesti politici, eccetera

 

Ultimi materiali caricati

  • Tobia Imperato

    Testimonianza lasciata da Tobia Imperato il 14 ottobre 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti". Al momento dei fatti di Milano e dell'uccisione di Pinelli, Tobia Imperato aveva già iniziato a frequentare il movimento anarchico torinese, ma in virtù della sua giovane età non verrà coinvolto nell'ondata repressiva legata alle indagini sulla presunta "pista anarchica" degli attentati. La morte di Pinelli e l'incarcerazione di Valpreda determinarono un salto di qualità nell'impegno dei militanti anarchici e nella loro attività, che da questo momento andava a focalizzarsi sulla controinformazione e la lotta alla repressione. Proprio durante una manifestazione legata alle campagne di controinformazione sulla "strage di Stato" Tobia subirà il suo primo fermo da parte della polizia. Il racconto di Tobia prosegue ricordando gli esponenti dell'anarchismo torinese più importanti di quegli anni e le loro storie (come Dario Margarita, Michele Guasco, Gerardo Lattarulo), oltre al clima non facile della città, che vedeva tra le altre cose una consistente presenza fascista foraggiata dalla FIAT in funzione antisindacale. Tobia riflette inoltre su alcune questioni legate alla memoria, come la tendenza della memoria istituzionale all'equiparazione tra carnefici e vittime in nome di un'idea di pacificazione che neutralizza il significato dei fatti, o l'esistenza di più memorie con significati e scopi differenti - nello specifico, una memoria militante e una familiare - facendo un parallelo con la storia di Sacco e Vanzetti. Viene inoltre affrontato il ruolo svolto da Calabresi all'interno di tutta la vicenda.
  • Roberto Ambrosoli

    Testimonianza lasciata da Roberto Ambrosoli il 12 ottobre 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti". Roberto Ambrosoli racconta dell'amicizia con Pino e delle circostanze in cui è venuto a conoscenza della sua morte. Ricorda anche il clima che si era prodotto nella città di Torino, le reazioni spiazzate, lo stupore, e anche alcune inaspettate attestazioni di vicinanza agli anarchici.
  • Antonio Pedone

    Testimonianza lasciata da Antonio Pedone il 21 settembre 2019 per il progetto "Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti". Antonio Pedone, originario di Torre del Greco, racconta di come venne a conoscenza della strage di Piazza Fontana e del senso di disorientamento prodotto da questa notizia e dalle accuse agli anarchici. Nonostante gli anarchici di Torre del Greco fossero molto attivi, conosciuti e godessero di buona reputazione presso la cittadinanza, nell'immediatezza dei fatti si produsse nei loro confronti un clima di diffidenza, che comportò anche la perdita della sede dove essi si riunivano in quanto il proprietario temeva ripercussioni.